Visualizzazione post con etichetta diete. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diete. Mostra tutti i post

domenica, luglio 12

profumo di... di cosa?

Innarrabili vicende mi hanno costretta a rimandare un agognato week end al mare, così mi concedo una breve passeggiata nella mattinata, che mi ha fatto scoprire:
a) i romani, rispetto a due anni fa, sono diventati molto più mattinieri. Alle 8.30 il raccordo è strapieno di gitanti estemporanei. Inutile dire che in macchina sarebbe un martirio! Torno a casa e prendo Bev.
b) i romani sono convinti che l'esagerazione sia d'obbligo, e che faccia ridere. Conversazione tipo: "ho parcheggiato a Campo Ascolano... praticamente sono venuto a piedi [da Roma]".
... domanda: ma noi non siamo a Campo Ascolano?
Però un po' di ragione l'aveva. Il litorale alle nove e venti era già saturo di macchine, per la gioia dei parcheggiatori abusivi.
c) la disperazione fa nascere la speranza, e la speranza... (il resto si sa).
Sto andando a piedi sulla strada, una Punto si ferma accanto a me: "scusi, che esce?" "si, ma con la moto" .. .pausa... "magari ci entro?".
No, direi di no.
d )forse non sono i romani ad essere mattinieri, perché quasi tutti quelli che ho intorno sono extracomunitari.

Comunque, torno a casa e mi sovvengo che dopo un pranzo leggero ci sta bene un biscottino al vino fatto a casa, magari due...
Tra i vari lavori estranei al metter le mani sui pazienti, ora mi sto dedicando alla ricerca culinaria; ultimamente la sperimentazione mi ha fatto produrre, nell'ordine: ciambelline al vino, ciambelline al vino con chiodi di garofano, ciambelline al vino e curcuma. Ciambelline yogiche, con curcuma, zenzero, cannella e vino... aromatizzato ai chiodi di garofano.
Le migliori, fin qui.
Tuttavia se c'è una attività che ha sempre appagato le casalinghe, soprattutto nelle attese... disattese, quella è la cucina. E la cucina creativa è ancora meglio.
Stai là, giovane canuta per via dei capelli spruzzati di farina, in mezzo in mezzo alle sue nuvole odorose, con il vino (un goccio a me, e uno nell'impasto) che sprigiona intensi effluvi e pensieri leggeri; le spezie colorano il banco di lavoro... ed ecco che allunghi la mano, tremante d'emozione, verso un'idea. Si, un'idea.
La prendi, la rotoli, la acciambelli... e la piazzi nella ricetta base. E poi chissà! ma intanto il gioco è fatto. Ti senti nuovo, anche solo per i venti minuti di infornata... finché scoprirai che il soufflè è blu e non verde, che i morbidi biscottini sono in realtà mutati in sassi rotondi e piatti, da gettare sul lago e farli rimbalzare cercando di non colpire le papere.. o che potrai stupire amici e parenti con deliziosi manicaretti...
Ora sono in questa fase: i venti minuti di infornata!

Poco importa se poi la dieta impone di non esagerare (la ciambellina del dopo pranzo sono diventate dieci, e poi un po' di marmellata, tanto per mandarle giù...); è risaputo che è bene mangiare un po' di tutto.
Quindi, dato che ieri ho aperto il latte di riso per cucinare delle crepés ai piselli (versione dietetica suggeritami dalla presenza di panna nella ricetta originale), oggi sono alla produzione industriale di biscotti al limoncello e latte di riso, latte di riso e curcuma, e ce ne sta perfino per una versione 'doppio biscotto allattediriso farcito con marmellata di limone'

Il timer suona, un attimo, quasi ad occhi chiusi, per non vederne l'aspetto. Poi il forno si spalanca e il sottile profumo che preavvisava della cottura, si fa più forte... limone, curcuma, farina, miele, latte...
profumo di cosa?
... non so, forse di casa... forse di briciole di felicità.

sabato, dicembre 13

Estratti di felicità (notiziario dal mondo)

Dedicato a chi lo può mangiare:

"Il cioccolato fondente è un antidoto alle abbuffate natalizie

...molto buono, il cioccolato fondente è una ricca fonte di antiossidanti, di acidi grassi sani e alcuni studi hanno rilevato effetti benefici contro la depressione. Ora un gruppo di ricercatori dell'Università di Copenaghen ha scoperto che proprio il cioccolato può aiutarci a contrastare le abbuffate natalizie.

L’esperimento - Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Mail, i ricercatori hanno condotto una ricerca su 16 giovani maschi sani con un peso normale. I volontari sono stati a digiuno per 12 ore e dopo sono stati divisi in due gruppi. A un primo è stato dato cioccolato fondente da consumare in soli 15 minuti, all'altro invece è stato dato cioccolato al latte da consumare nella stessa finestra temporale. La quantità di calorie del cioccolato fondente era pari a quella del cioccolato al latte.

Chi mangia il fondente poi ha meno fame - Dopo questa abbuffata veloce di cioccolato, i volontari hanno dichiarato quale fosse il loro livello di sazietà. Dopo altre 5 ore di digiuno, i ricercatori hanno dato pizza a tutti i volontari. Ebbene, a quelli che avevano mangiato cioccolato fondente è bastata per sentirsi sazi una quantità di pizza che aveva il 15 per cento di calorie in meno rispetto a quella necessaria per saziare il gruppo di volontari che aveva mangiato il cioccolato al latte.

Più nero e più sano - Per questo i ricercatori sono convinti che mangiare il cioccolato fondente può aiutarci a frenare i nostri impulsi onnivori che si scatenano in questo periodo festivo.
Esperimenti o no, che il fondente sia più sano del cioccolato al latte lo sanno tutte le nonne e, ormai, pure i nipoti. Però fra tutti i tipi di cioccolati che ci verranno offerti durante le feste (nocciolato, mandorlato, bianco, con la granella, al caffè e chi più ne ha, più ne metta), scegliendo quello nero sapremo che non daremo soddisfazione al solo palato."

(Articolo apparso su: http://natale.tiscali.it/articoli/12/cioccola_contro_abbuffate_123.html)

Dato che io purtroppo non lo digerisco, aggiungo quindi un articolo trovato da mio padre...

"LA FELICITA' CONTAGIOSA, SI TRASMETTE A CHI E' VICINO (ANSA 2008-12-05 12:26)

ROMA - La felicità è contagiosa: si trasmette, infatti, da una persona all'altra, anche se l"untore'' felice non conosce direttamente gli individui destinatari della sua gioia. E l'effetto 'contagio' dura fino a un anno.

Lo dimostra uno studio diretto da Nicholas Christakis della Harvard Medical School e della California a San Diego: la ricerca mostra, infatti, che quando un individuo è felice dell'Università contagia gli amici e gli amici degli amici, disperdendo la sua gioia su tre gradi di connessioni nella rete sociale.

Pubblicato sul British Medical Journal, lo studio è stato condotto sul campione della precedente indagine 'Framingham Heart Study' sulla salute degli americani: 5124 adulti di 21-70 anni reclutati e seguiti tra 1971 e 2003.

Gli autori dello studio hanno trovato 53.228 connessioni sociali tra i 5124 partecipanti, e si sono quindi concentrati su 4739 persone seguite dal 1983 al 2003. Ad essere fondamentale in questo meccanismo di trasmissione della felicità, hanno ossrvato i ricercatori, è la distanza tra i soggetti.

Se due amici vivono infatti a mezzo miglio di distanza (800 metri circa) e uno dei due vive un periodo felice, l'altro ha il 42% in più delle chance di essere felice a sua volta.

Le chance calano all'aumentare della distanza: due miglia (3,2 km circa) equivale a una probabilità di essere contagiato dalla felicità dell'amico del 22% in più. Fortunatamente, però, la tristezza non riesce a diffondersi così a macchia d'olio, sostengono gli autori del lavoro."


... sperando che siate così buoni con me, dopotutto è Natale, da mangiare tanta cioccolata, sentirvi più felici, e contagiare quante più persone possibile...


Occorre considerare che, quando mia madre era a dieta era diventata piuttosto triste, forse proprio perchè le avevano tolto la cioccolata...?

Come il denaro, il nero cibo degli dei non farà la felicità, però aiuta parecchio.

:))