lunedì, maggio 10

Meditazione

Cerco di svuotare dalle sensazioni il corpo.. ma tornano, prepotenti invasori, come i pensieri. O come pensieri.
Come i pensieri dopo il primo risveglio silenzioso, quello che vorrebbe essere lo stato di sempre, si accalcano. M'infilo l'abito dell'osservatore, della loro percezione. Mi infilo nel turbine, come se... come se potessi arrivare solo qui.

Solo a questo limite che scorgo ora.

Ed ecco. Il corpo è un guscio, dentro cui c'è qualcosa che guarda. In alcuni tratti il guscio è più spesso. Sulla spalla sinistra, per esempio.
A tratti pare come forato. Il foro è un punto in cui l'esterno e l'interno coincidono, comunicano. Iniziano qualcos'altro.
E qui, solo qualche ombra si muove, ora.
E' come se in questo involucro, in cui è notte, ci fossero delle luminose ali di falena.

fine del tempo.

10 commenti:

Laura ha detto...

Hai detto bene il corpo non è che un guscio...

Lila ha detto...

si, Laura. E' un vaso che va accudito, quanto le meraviglie che contiene.
Non è sempre facile volergli bene, perchè sembra più imperfetto che mai, certe volte..

Madama Dorè ha detto...

"C'è la Conoscenza, senza osservatore e senza osservato; questa è la via dell'illuminazione" parole di un maestro tibetano...e di altri maestri. Buon proseguimento, cara Lila.

enne ha detto...

Io, al mio, ho sempre voluto poco bene davvero.
Adesso sto imparando a rispettarlo.
Scusa la domanda da ingenua, ma abbiamo tutti un punto di contatto fra quello che c'è fuori e la nostra anima?
Un bacio, Lila.

Lila ha detto...

@ Madama Dorè
accidenti quello si che è difficile! anche perchè, ho l'impressione, noi siamo già Conoscenza... senza conoscerla. Si rende soggetto, ed è essa stessa che mangia i suoi figli per ritornare a essere,,,senza soggetto!

Lila ha detto...

@ enne
Cara Enne
ebbene si! e non un solo punto di contatto. Ma un punto o il primo passo, di solito è il..punto più semplice da cui cominciare a percepire l'influenza e la coesistenza che va oltre la soggettività che vediamo.
Non è assolutamente facile, ma è una sfida in un certo modo, a cui siamo chiamati ogni giorno, finchè, un giorno...
tu sei una che lotta, no? paradossalmente è una lotta senza nemici, questa :)
un bacio di vento

enne ha detto...

Hai ragione: io lotto contro me stessa da sempre. ma non solo. Non ho nemici, ma temo di essere aggredita, e gioco in difesa.
L'anca è la destra: ti ho risposto da me in maniera più articolata.
Un bacio, Lila.
Serena giornata.

albafucens ha detto...

è molto bello che hai scritto, il nostro corpo è proprio come tu lo definisci un guscio al cui interno c'è un mondo infito spesso faticoso e doloroso da esplorare ma credo necessario per arrivare a sentirsi in armonia con noi stessi e gli altri consentendoci così di raggiungere un buon rquilibrio

io spesso mi critico e maltratto duramente però pi cerco sempre di torvare quel punto.. che dici
di comunicazione.. non sempre parliamo la stessa lingua e a volte i risultati sono un po' bislacchi ^ __ ^ però cerco di fare del mio meglio
osservare per poi elaborare e metabolizzare
un bacio

UIFPW08 ha detto...

Ti ringrazio per la visita gradita.Sei gentile. Ho letto il post. Ci sono momenti nella nostra vita che dobbiamo prendwere la stessa con la pasienza oltre la pasienza. Ci sentiamo limitati impacciati scomodi ma sappiamo che riuscuremo a superare sempre comunque tutto perche la nostra forza di volnta non nverrà mai meno.

Lila ha detto...

@ albafucens
certo, accordarsi con se stessi, il fuori e il dentro, il fisico... e tutto il resto, non è sempre facile. Ma, credo, l'importante è tentare, sapere quando si fa bene e non esaltarsi troppo per questo. Sapere quando non si riesce, e non sentirsi frustrati. Solo, ogni giorno, alzarsi e ricominciare!
duro lavoro, essere umani! :))

@Enne
l'anca destra, il lato destro in genere, pare abbia una stretta relazione psicosomatica con il partner, in generale, il padre, il partner lavorativo... ci sta, eh?


@ Maurizio
dici bene. Finchè abbiamo la volontà per superare le cose, possiamo andare avanti!