il tempo che mi è concesso
domenica, febbraio 12
preferisco il suono della neve (102 cose da fare nella vita)
27- Alzarsi all'alba e infilarsi il cappotto sul pigiama, per essere soli a camminare sulla prima neve. Un silenzio d'attesa.
28- Nella notte ascoltare la neve che cade sul silenzio. Un silenzio dentro un suono.
29- Ascoltare il suono di risa infantili dietro i pupazzi di neve, e scoprire che il suono che ti ascolti, è il crepitio sul ghiaccio delle tue risa che lo scaldano! Un silenzio stupito.
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lunedì, gennaio 30
Conosco il suono e la profondità
del nucleo, che dalla terra erompe
e inondandomi da vita alla fissità
delle radici, scuotendomi le fronde.
Conosco il canto chiaro degli uccelli,
e fra le note e fra le pause del volo,
quel piccolo silenzio gioioso, che inanello;
una catena che mi trattiene nel vento.
Conosco nuvole, che s'ammassano
quando il respiro s'eleva oltre il confine
dello specchio d'acque, che rabbrividisce
il mio riflesso, prima immobile e sottile.
Conosco l'incendio di sole che m'avvolge
nel giorno, e l'imposizione del cuore
ch'è sia scudo, sia arma di protezione:
batte libero, e sono un giocatore in piedi.
Conosco l'immagine incisami addosso
di chi guarda; occhi che si confondono in occhi,
talora al ritmo sinusoidale di due respiri uniti,
talaltra in uno scontro sui perimetri dell'io.
Il confine fra ciò che sono e ciò che conosco
appare invalicabile, è intracciabile, inestistente.
E' tutta una storia, e io che credi nulla,
son parola di principio, il racconto, la culla,
l'arma e la resa, il campo e la battaglia e l'azione.
Nell'agire, agire è l'unica vittoria.
del nucleo, che dalla terra erompe
e inondandomi da vita alla fissità
delle radici, scuotendomi le fronde.
Conosco il canto chiaro degli uccelli,
e fra le note e fra le pause del volo,
quel piccolo silenzio gioioso, che inanello;
una catena che mi trattiene nel vento.
Conosco nuvole, che s'ammassano
quando il respiro s'eleva oltre il confine
dello specchio d'acque, che rabbrividisce
il mio riflesso, prima immobile e sottile.
Conosco l'incendio di sole che m'avvolge
nel giorno, e l'imposizione del cuore
ch'è sia scudo, sia arma di protezione:
batte libero, e sono un giocatore in piedi.
Conosco l'immagine incisami addosso
di chi guarda; occhi che si confondono in occhi,
talora al ritmo sinusoidale di due respiri uniti,
talaltra in uno scontro sui perimetri dell'io.
Il confine fra ciò che sono e ciò che conosco
appare invalicabile, è intracciabile, inestistente.
E' tutta una storia, e io che credi nulla,
son parola di principio, il racconto, la culla,
l'arma e la resa, il campo e la battaglia e l'azione.
Nell'agire, agire è l'unica vittoria.
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venerdì, gennaio 13
Il canto degli uccelli
A volte ho errato nel canto degli uccelli,
tessendo tra le lacrime e il sudore
il grido roco dei gabbiani, il volo basso
di storni e rondini prima del temporale,
con le parole arrese e senza scintille:
aneliti a sollevarsi d'un'anina senz'ali.
Le piume scarse si son poi fatte penne,
con cui segnare di nostalgie d'istanti,
del solo esserci, dell'esperirsi in moto;
è il sangue nero l'immutato inchiostro,
che lacera di gioia bianchezze di fogli,
che incide rughe su innocenze d'anima.
Strappati, come a un prato aggredito
i magri resti d'entusiasmi e illusioni,
di rammarico, dolore, stordimento,
versati fuori con o senza rima,
sono rimasta con nudità d'intenti
a contemplare lo spazio del tempo.
E mi ci immergo adesso, sospinti al vuoto
dalla balaustra della mente, la noia, lo sconcerto
e le immaginazioni, che resistono al volo
ed alla permanenza solitaria e avvampante
di sensazioni, morte all'istante che vivono,
ingiudicabili espressioni d'un canto silente.
Di questo trasmutare, immutata costante,
rimane sul fondo una consistenza di sale.
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domenica, gennaio 1
Memento
Non posso fare a meno di farvi tantissimi auguri! affettuosi, luminosi e sinceri
che non vi manchi mai la capacità di rimanere fermi, mentre passa la bufera... 'chè qualche volta arriva, si sa, ma come la gioia anche il dolore passa. Per vivere fino in fondo questi nuovi anni, a partire da oggi, vi auguro che non vi manchi mai l'attenzione ad ogni istante, che rende possibile riconoscere la felicità e l'emozione di ciascun momento, di cui riempirsi e poi, come un espiro, lasciarla andare oltre.
Che non vi manchi mai la pazienza di aspettare, il coraggio di recidere, di cadere, di rialzarsi in volo.
Che non vi manchi mai l'amore, da dare a piene mani, sulle labbra, dentro il cuore.
Che non vi manchino mai le parole... a dire il vero le "mie" latitano; adesso mi scappano spesso sul tenue filo del telefono, si confondono in un respiro e nel tentativo di estrarre dal cilindro qualcosa di sufficiente ad esprimere i sentimenti che invece se ne stanno, irridenti, là in bella vista tra i gesti e gli sguardi.
Si, la mia vita fatica un po' a capire che questa non è una relazione a distanza, ma nell'assenza relativa di spazio fra me e Lui', forse è giusto che impariamo prima a starci lontano, perchè nel cuore, temo, ci siamo già confusi.
E vi auguro che, come accade in alcuni momenti della vita, possiate aggiungere una stanza nel cuore, oltre a quelle dei già amati... tra quei cari mamma e papà, quei cari fratello mio, o sorelle svizzere o meno.. tra quei cari nonninacara e tutti voi che amo... vi auguro di ricordare, come m'è accaduto, che c'è sempre un posto in più da cedere, e un alro posto dove abitare.
Lo spazio è infinito... poichè esso è il vuoto, la parte predominante della natura.
Ovviamente tranne che nei bagagli a mano. :D
Ricordatevi di controllare i limiti di peso ( potete tranquillamente sacrificarvi e mangiare quel chiletto di cioccolato, invece di portarlo ai nipotini :) ) e poi ecco un piccolo memento su cosa NON mettere in valigia:
8.9.2 Il trasporto di ceneri umane è consentito come bagaglio a mano, e può essere trasportato in aggiunta al vostro singolo di bagaglio a mano a condizione che sia acompagnato da copia del certificato di morte e di cremazione. Dovete accertarvi che tali ceneri siano ben imballate in un contenitore adatto con un coperchio a vite e provvisto di protezioni contro le rotture.
8.10 OGGETTI PROIBITI
Ai passeggeri non è permesso trasportare i seguenti oggetti nella zona di sicurezza limitata e nella cabina dell’aeromobile:
8.10.1.1 Fucili, armi da fuoco e ordigni, qualunque oggetto suscettibile o appaia suscettibile di far esplodere un proiettile o causare danno, incluse tutte le armi da fuoco (pistole, revolver, fucili, fucili a pallini, etc). Riproduzioni e imitazioni di armi da fuoco, parti che compongono armi da fuoco (esclusi mirini e dispositivi di visione telescopici), pistole ad aria compressa, fucili e pistole a pallini. Pistole di segnalazione, pistole da partenza, armi giocattolo di ogni tipo, pistole ad aria compressa e a salve come pistole, fucili a pallini, carabine, spruzzatori a cuscinetti a sfere, pistole sparachiodi e sparaviti industriali, balestre, catapulte ,fucili e arpioni subacquei, pistole da macellazione, scacciacani e storditori, ad es. pungoli per il bestiame, armi a conducibilità di energia balistica (laser), accendini a forma di arma da fuoco.
Armi da taglio e oggetti taglienti e affilati; oggetti appuntiti, dotati di lame o bordi taglienti capaci di infliggere ferite, quali asce e accette, frecce e freccette, ramponi e attrezzature da roccia (rampini da arrampicata, uncini in ferro o piastre con chiodi da ghiaccio), arpioni e frecce, asce e punteruoli da ghiaccio, pattini da ghiaccio, coltelli a serramanico o a lama fissa di qualunque lunghezza (compresi quelli cerimoniali o da caccia) di metallo o di qualsiasi materiale abbastanza robusto da essere utilizzato come arma, coltelli da carne, machete, rasoi e lamette aperti (ad eccezione di rasoi di sicurezza o usa e getta la cui lama è protetta da un contenitore), sciabole, spade e spadini, scalpelli, forbici di qualunque dimensione, bastoni da sci o da escursione, stelle da ninja, tutti gli utensili che possono essere usati come armi da punta o da taglio (ad esempio trapani e punte da trapano, coltellini a lama intercambiabile, coltelli utensili, tutti i tipi di seghe, cacciaviti, piedi di porco, martelli, pinze, serradadi e chiavi fisse, saldatori).
8.10.1.3 Oggetti contundenti: tutti gli oggetti contundenti capaci di causare lesioni, quali racchette da tennis, mazze da baseball e softball e mazze o bastoni rigidi o flessibili, come manganelli da poliziotto, sfollagente (manganelli in piombo ricoperto di cuoio con asta flessibile), mazze ferrate, manganelli, mazze da cricket e da golf, bastoni da hockey e hockey irlandese, bastoni da lacrosse, pagaie per kayak e canoe, skateboard, stecche da biliardo e da snooker, bastoni da polo, canne da pesca, attrezzature per arti marziali, come tirapugni, bastoni, randelli, cinghie, num-chuck, kubaton, kubasaunt.
8.10.1.4 Sostanze esplosive ed infiammabili; tutte le sostanze esplosive o altamente combustibili che costituiscono un pericolo per l'incolumità dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aereo e del suo contenuto, quali cartucce, detonatori, dispositivi di accensione e micce, polveri detonanti ed esplosivi, rirpduzioni o imitazioni di polveri detonanti ed esplosivi, mine e altro materiale militare esplosivo, granate di qualsiasi tipo. Gas e bombole di gas, ad esempio butano, propano, acetilene, ossigeno – in grandi quantità, fuochi d'artificio, razzi di segnalazione in tutte le forme (compresi petardi e miccette per pistole giocattolo), fiammiferi, granate o cartucce fumogene, combustibile liquido infiammabile come benzina, olio diesel, combustibile per accendini, alcool, etanolo, bombolette di vernice spray, trementina e diluente per vernici, bevande alcoliche con una percentuale di alcool superiore al 70% (prova 140%).
8.10.1.5 Sostanze chimiche e tossiche: tutte le sostanze chimiche o tossiche che costituiscono un pericolo per l'incolumità dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aereo e del suo contenuto, quali: acidi e alcali (ad esempio batterie umide che possono perdere liquido), sostanze corrosive o sbiancanti (ad esempio mercurio e cloro), sostanze di difesa in bombolette spray (ad esempio aerosol lacrimogeno, spray al peperoncino, gas lacrimogeno); materiale radioattivo (ad esempio isotopi medici o commerciali), sostanze velenose, materiale contagioso o biologicamente pericoloso (ad esempio sangue infetto, batteri e virus), materiale passibile di autocombustione, estintori (ad eccezione di quelli previsti dalle norme antincendio e in dotazione dell'aereo).
8.10.1.6 Il trasporto di liquidi, aerosol e gel nella zona riservata di sicurezza di un aeroporto e a bordo dell’aeromobile viene controllato in conformità agli attuali Requisiti di Sicurezza EU.
8.10.2 I seguenti oggetti non possono essere trasportati nel Bagaglio Registrato: dinamite, polvere nera, esplosivi, compresi detonatori, micce, munizioni, granate, mine e esplosvi al plastico, Riproduzioni, imitazioni di armi da fuoco, e armi giocattolo di ogni tipo. ; gas come propano, butano; liquidi infiammabili quale benzina e metanolo, sostanze solide infiammabili e reagenti, quale magnesio, materiale per accensione fuochi, fuochi di artificio, raggi di segnalazione e altri giochi pirotecnici; ossidanti e perossidi organici, compresi decoloranti, attrezzature per riparare automobili; sostanze tossiche o infettive, come veleno per topi e sangue infetto, materiale radioattivo come isotopi medicinali o commerciali; sostanze corrosive, come mercurio e batterie per automobili, parti di impianti di combustione per veicoli che contengono o hanno contenuto combustibile.
8.10.3 Tutti gli oggetti taglienti contenuti nel Bagaglio Registrato devono essere imballati con cura per prevenire lesioni accidentali degli addetti ai controlli e alla movimentazione.
che non vi manchi mai la capacità di rimanere fermi, mentre passa la bufera... 'chè qualche volta arriva, si sa, ma come la gioia anche il dolore passa. Per vivere fino in fondo questi nuovi anni, a partire da oggi, vi auguro che non vi manchi mai l'attenzione ad ogni istante, che rende possibile riconoscere la felicità e l'emozione di ciascun momento, di cui riempirsi e poi, come un espiro, lasciarla andare oltre.
Che non vi manchi mai la pazienza di aspettare, il coraggio di recidere, di cadere, di rialzarsi in volo.
Che non vi manchi mai l'amore, da dare a piene mani, sulle labbra, dentro il cuore.
Che non vi manchino mai le parole... a dire il vero le "mie" latitano; adesso mi scappano spesso sul tenue filo del telefono, si confondono in un respiro e nel tentativo di estrarre dal cilindro qualcosa di sufficiente ad esprimere i sentimenti che invece se ne stanno, irridenti, là in bella vista tra i gesti e gli sguardi.
Si, la mia vita fatica un po' a capire che questa non è una relazione a distanza, ma nell'assenza relativa di spazio fra me e Lui', forse è giusto che impariamo prima a starci lontano, perchè nel cuore, temo, ci siamo già confusi.
E vi auguro che, come accade in alcuni momenti della vita, possiate aggiungere una stanza nel cuore, oltre a quelle dei già amati... tra quei cari mamma e papà, quei cari fratello mio, o sorelle svizzere o meno.. tra quei cari nonninacara e tutti voi che amo... vi auguro di ricordare, come m'è accaduto, che c'è sempre un posto in più da cedere, e un alro posto dove abitare.
Lo spazio è infinito... poichè esso è il vuoto, la parte predominante della natura.
Ovviamente tranne che nei bagagli a mano. :D
Ricordatevi di controllare i limiti di peso ( potete tranquillamente sacrificarvi e mangiare quel chiletto di cioccolato, invece di portarlo ai nipotini :) ) e poi ecco un piccolo memento su cosa NON mettere in valigia:
8.9.2 Il trasporto di ceneri umane è consentito come bagaglio a mano, e può essere trasportato in aggiunta al vostro singolo di bagaglio a mano a condizione che sia acompagnato da copia del certificato di morte e di cremazione. Dovete accertarvi che tali ceneri siano ben imballate in un contenitore adatto con un coperchio a vite e provvisto di protezioni contro le rotture.
8.10 OGGETTI PROIBITI
Ai passeggeri non è permesso trasportare i seguenti oggetti nella zona di sicurezza limitata e nella cabina dell’aeromobile:
8.10.1.1 Fucili, armi da fuoco e ordigni, qualunque oggetto suscettibile o appaia suscettibile di far esplodere un proiettile o causare danno, incluse tutte le armi da fuoco (pistole, revolver, fucili, fucili a pallini, etc). Riproduzioni e imitazioni di armi da fuoco, parti che compongono armi da fuoco (esclusi mirini e dispositivi di visione telescopici), pistole ad aria compressa, fucili e pistole a pallini. Pistole di segnalazione, pistole da partenza, armi giocattolo di ogni tipo, pistole ad aria compressa e a salve come pistole, fucili a pallini, carabine, spruzzatori a cuscinetti a sfere, pistole sparachiodi e sparaviti industriali, balestre, catapulte ,fucili e arpioni subacquei, pistole da macellazione, scacciacani e storditori, ad es. pungoli per il bestiame, armi a conducibilità di energia balistica (laser), accendini a forma di arma da fuoco.
Armi da taglio e oggetti taglienti e affilati; oggetti appuntiti, dotati di lame o bordi taglienti capaci di infliggere ferite, quali asce e accette, frecce e freccette, ramponi e attrezzature da roccia (rampini da arrampicata, uncini in ferro o piastre con chiodi da ghiaccio), arpioni e frecce, asce e punteruoli da ghiaccio, pattini da ghiaccio, coltelli a serramanico o a lama fissa di qualunque lunghezza (compresi quelli cerimoniali o da caccia) di metallo o di qualsiasi materiale abbastanza robusto da essere utilizzato come arma, coltelli da carne, machete, rasoi e lamette aperti (ad eccezione di rasoi di sicurezza o usa e getta la cui lama è protetta da un contenitore), sciabole, spade e spadini, scalpelli, forbici di qualunque dimensione, bastoni da sci o da escursione, stelle da ninja, tutti gli utensili che possono essere usati come armi da punta o da taglio (ad esempio trapani e punte da trapano, coltellini a lama intercambiabile, coltelli utensili, tutti i tipi di seghe, cacciaviti, piedi di porco, martelli, pinze, serradadi e chiavi fisse, saldatori).
8.10.1.3 Oggetti contundenti: tutti gli oggetti contundenti capaci di causare lesioni, quali racchette da tennis, mazze da baseball e softball e mazze o bastoni rigidi o flessibili, come manganelli da poliziotto, sfollagente (manganelli in piombo ricoperto di cuoio con asta flessibile), mazze ferrate, manganelli, mazze da cricket e da golf, bastoni da hockey e hockey irlandese, bastoni da lacrosse, pagaie per kayak e canoe, skateboard, stecche da biliardo e da snooker, bastoni da polo, canne da pesca, attrezzature per arti marziali, come tirapugni, bastoni, randelli, cinghie, num-chuck, kubaton, kubasaunt.
8.10.1.4 Sostanze esplosive ed infiammabili; tutte le sostanze esplosive o altamente combustibili che costituiscono un pericolo per l'incolumità dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aereo e del suo contenuto, quali cartucce, detonatori, dispositivi di accensione e micce, polveri detonanti ed esplosivi, rirpduzioni o imitazioni di polveri detonanti ed esplosivi, mine e altro materiale militare esplosivo, granate di qualsiasi tipo. Gas e bombole di gas, ad esempio butano, propano, acetilene, ossigeno – in grandi quantità, fuochi d'artificio, razzi di segnalazione in tutte le forme (compresi petardi e miccette per pistole giocattolo), fiammiferi, granate o cartucce fumogene, combustibile liquido infiammabile come benzina, olio diesel, combustibile per accendini, alcool, etanolo, bombolette di vernice spray, trementina e diluente per vernici, bevande alcoliche con una percentuale di alcool superiore al 70% (prova 140%).
8.10.1.5 Sostanze chimiche e tossiche: tutte le sostanze chimiche o tossiche che costituiscono un pericolo per l'incolumità dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aereo e del suo contenuto, quali: acidi e alcali (ad esempio batterie umide che possono perdere liquido), sostanze corrosive o sbiancanti (ad esempio mercurio e cloro), sostanze di difesa in bombolette spray (ad esempio aerosol lacrimogeno, spray al peperoncino, gas lacrimogeno); materiale radioattivo (ad esempio isotopi medici o commerciali), sostanze velenose, materiale contagioso o biologicamente pericoloso (ad esempio sangue infetto, batteri e virus), materiale passibile di autocombustione, estintori (ad eccezione di quelli previsti dalle norme antincendio e in dotazione dell'aereo).
8.10.1.6 Il trasporto di liquidi, aerosol e gel nella zona riservata di sicurezza di un aeroporto e a bordo dell’aeromobile viene controllato in conformità agli attuali Requisiti di Sicurezza EU.
8.10.2 I seguenti oggetti non possono essere trasportati nel Bagaglio Registrato: dinamite, polvere nera, esplosivi, compresi detonatori, micce, munizioni, granate, mine e esplosvi al plastico, Riproduzioni, imitazioni di armi da fuoco, e armi giocattolo di ogni tipo. ; gas come propano, butano; liquidi infiammabili quale benzina e metanolo, sostanze solide infiammabili e reagenti, quale magnesio, materiale per accensione fuochi, fuochi di artificio, raggi di segnalazione e altri giochi pirotecnici; ossidanti e perossidi organici, compresi decoloranti, attrezzature per riparare automobili; sostanze tossiche o infettive, come veleno per topi e sangue infetto, materiale radioattivo come isotopi medicinali o commerciali; sostanze corrosive, come mercurio e batterie per automobili, parti di impianti di combustione per veicoli che contengono o hanno contenuto combustibile.
8.10.3 Tutti gli oggetti taglienti contenuti nel Bagaglio Registrato devono essere imballati con cura per prevenire lesioni accidentali degli addetti ai controlli e alla movimentazione.
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mercoledì, dicembre 21
"per ora"
Ti ho incontrato molte volte,
mi verrebbe da risponderti quando affermi che sembra siamo insieme da sempre. Mi sorprendo infatti a ritrovare in alcuni tuoi gesti, le emozioni e le movenze, i segreti e le illusioni di tutti quelli, che prima di te mi sono stati a fianco. In un modo o nell'altro, sai! non parliamo solo di amanti, ma sempre di amati; è come se li incontrassi a distanza di anni, o di chilometri, solo con la maturità che tu pari aver acquisito, poiché non riesco a sperare che sia la mia.
Mi pare, certo, d'aver cambiato punto di vista, su certe cose. Mi pare che aver percorso tutto il dolore possibile, nei mesi passati, in lunghe ore in cui ho scavato e denudato ogni ricordo che sono riuscita a trovare, abbia lasciato la mia superficie più liscia, nonostante da sotto affiorino ancora ben note asperità.
La magrezza del corpo è magrezza d'anima, almeno un po' di più d'un tempo, quel tempo in cui avresti voluto incontrarmi.
Non ti sarei piaciuta, dieci anni fa.
Tutta questa vita doveva passare, perchè fossimo pronti a riconoscerci. E questo a prescindere da quello che sarà di noi, 'ché tanto è l'ora, che conta e non da resti; non da ricordi a cui attaccarsi, perché ho imparato che quanto eravamo felici ha la stessa valenza di quanto ho sofferto. Ieri non sono più.
Se so quel che è accaduto, l'emozione di allora è solo polvere e sudore che ho già asciugato. Così sarà di oggi, di ora, se non ora che invece siamo presenti in quest'incontro.
Ti ho incontrato molte volte, dicevo.
Nella storia simile di te e di lui, figli di insegnanti e ingegneri forse per vocazione zodiacale.
Nell'amore per i lanci col paracadute, che però non sopporta i voli pindarici. Io sono intensità d'aria, tu acqua e terra, e mi va bene così, perchè vorrei un posto dove tornare. E un posto dove portarti.
Nella ricerca di una carezza che allora non ti sapevo dare, perchè non sapevo di averla. Così è rimasta fra le mie dita fino adesso.
Nella serietà con cui ti prendi cura di me, come hai fatto sempre con altri volti e un solo voto, quello d'accendermi l'amore. L'Amore, anzi.
'Ché intanto che aspettavo di trovarti così, tutto assieme, ti ho visto sparso attorno, ed ho imparato a prendere da ciascuno, e a dare ogni volta quel ch'era necessario per avvicinarci.
Non ti sarei piaciuta dieci anni fa. Come non ti sono piaciuta quando ci siamo trovati vicinissimi, l'ultima volta; solo che avevi quindici anni in meno e qualche chilo in più, e se uno ti mostrasse le foto che ti ho fatto, non ti riconosceresti. Potresti perfino dire che non sei tu, ma uno con un altro nome, eppure siete nati insieme, lo stesso giorno, per quindici anni. Quelli che ho dovuto aspettare per incontrarti.
"Dove sei stata tutto questo tempo?"
E tu? Perchè Lila lo sa, ha appreso mentre giocava con lo specchio: c'eravamo ora ma non sempre qui; oppure eravamo qui, ma non sempre ora.
Solo ora, finchè la linea dell'immmagine e del riflesso coincidono, possiamo essere qui.
mi verrebbe da risponderti quando affermi che sembra siamo insieme da sempre. Mi sorprendo infatti a ritrovare in alcuni tuoi gesti, le emozioni e le movenze, i segreti e le illusioni di tutti quelli, che prima di te mi sono stati a fianco. In un modo o nell'altro, sai! non parliamo solo di amanti, ma sempre di amati; è come se li incontrassi a distanza di anni, o di chilometri, solo con la maturità che tu pari aver acquisito, poiché non riesco a sperare che sia la mia.
Mi pare, certo, d'aver cambiato punto di vista, su certe cose. Mi pare che aver percorso tutto il dolore possibile, nei mesi passati, in lunghe ore in cui ho scavato e denudato ogni ricordo che sono riuscita a trovare, abbia lasciato la mia superficie più liscia, nonostante da sotto affiorino ancora ben note asperità.
La magrezza del corpo è magrezza d'anima, almeno un po' di più d'un tempo, quel tempo in cui avresti voluto incontrarmi.
Non ti sarei piaciuta, dieci anni fa.
Tutta questa vita doveva passare, perchè fossimo pronti a riconoscerci. E questo a prescindere da quello che sarà di noi, 'ché tanto è l'ora, che conta e non da resti; non da ricordi a cui attaccarsi, perché ho imparato che quanto eravamo felici ha la stessa valenza di quanto ho sofferto. Ieri non sono più.
Se so quel che è accaduto, l'emozione di allora è solo polvere e sudore che ho già asciugato. Così sarà di oggi, di ora, se non ora che invece siamo presenti in quest'incontro.
Ti ho incontrato molte volte, dicevo.
Nella storia simile di te e di lui, figli di insegnanti e ingegneri forse per vocazione zodiacale.
Nell'amore per i lanci col paracadute, che però non sopporta i voli pindarici. Io sono intensità d'aria, tu acqua e terra, e mi va bene così, perchè vorrei un posto dove tornare. E un posto dove portarti.
Nella ricerca di una carezza che allora non ti sapevo dare, perchè non sapevo di averla. Così è rimasta fra le mie dita fino adesso.
Nella serietà con cui ti prendi cura di me, come hai fatto sempre con altri volti e un solo voto, quello d'accendermi l'amore. L'Amore, anzi.
'Ché intanto che aspettavo di trovarti così, tutto assieme, ti ho visto sparso attorno, ed ho imparato a prendere da ciascuno, e a dare ogni volta quel ch'era necessario per avvicinarci.
Non ti sarei piaciuta dieci anni fa. Come non ti sono piaciuta quando ci siamo trovati vicinissimi, l'ultima volta; solo che avevi quindici anni in meno e qualche chilo in più, e se uno ti mostrasse le foto che ti ho fatto, non ti riconosceresti. Potresti perfino dire che non sei tu, ma uno con un altro nome, eppure siete nati insieme, lo stesso giorno, per quindici anni. Quelli che ho dovuto aspettare per incontrarti.
"Dove sei stata tutto questo tempo?"
E tu? Perchè Lila lo sa, ha appreso mentre giocava con lo specchio: c'eravamo ora ma non sempre qui; oppure eravamo qui, ma non sempre ora.
Solo ora, finchè la linea dell'immmagine e del riflesso coincidono, possiamo essere qui.
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domenica, dicembre 18
Premessa...
Appartenermi vuoi davvero, amico mio?
Tu di nessuno sei, se non di te,
e aneli me conoscer seppur ora,
neppur hai il cuore tuo veduto ancora.
Conoscilo e per prima cosa afferra
Conoscilo e per prima cosa afferra
la tua prima materia da mutare,
i tuoi metalli tutti, la tua terra
dall’emozioni erosa, che son mare.
E l’aria, che l’animo compone
E l’aria, che l’animo compone
col fuoco riscaldare devi, piano,
poi mesci tutto ciò nel calderone,
è questo che noi maghi trasmutiamo!
Ponendo il detto sopra a cucinare,
raccolto il materiale da te stesso
vedrai come d’incanto t’apparire
che tutto ti compone pure adesso
che tu cercando vai nell’altrui cuore
il paio, l’altro, che ti dia l’ “Amore”!
Ancora appartenermi non vorrai,
ne’ me vorrai tenere tanto stretta
poiché formando il filtro scoprirai
che dentro ha(i) l’infinito che ti spetta
se immobile al tuo posto non ristai
e muovi, pur muovendoti giammai!
Benvenuti, nuovi lettori, e cari amici "vecchi",
che passano, aspettano cercano; ciascuno di noi ha dei momenti in cui scrive altrove, in camera esterna se posso dire, e sospende il racconto di sé; ma non dimentichiamoci mai.
L'attenzione ora, è verso un fuori, che mi sta dentro come un'appartenenza, che però (così avevo auspicato in questo scritto anni fa) non è un possesso egoico.. (e così sia), ma un'espansione di coscienza.
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mercoledì, novembre 23
Non dimenticarti di vivere
"Ciao Lila
la tua amica exinsegnantediyoga ti invita a vedere le sue nuove foto su netBlog... corri a iscriverti così potrete condividere interessi, dialoghi e tutto quello che si può desiderare".
Lila, quel giorno più curiosa del solito, e insolitamente a corto di impegni, decide di giocare; inserisce una foto carina e, senza dettagliare troppo, apre un profilo basso, ma evidentemente appetibile ai più... sicchè in breve si trova sommersa di richieste di amicizia più o meno educate da baldi sconosciuti, e anche da pochi impavidi conosciuti i quali, senza che Lila abbia capito cosa sta succedendo, hanno ricevuto un allegro "Ciao Alicenelpaesedellemeraviglie, la tua amica Lila ti invita a condividere le sue foto... e quant'altro".
(Altri, più prudentemente mi hanno scritto o telfonato per chiedere di cosa si trattasse..altri tacciono, e forse sogghignano nel buio per la mia ingenuità :) )
Fin qui, il fatto.
Attraverso il tempo, Lila ha viaggiato sola e persa, con una borsa bozzuta e piena nella quale ha stipato tante di quelle cose, che un giorno è stata improvvisamente troppo pesante; così ha iniziato a lasciar qualcosa, e recentemente qualcuno, per strada. Ma ci sono momenti in cui (leoni tutto sommato non si nasce, si cresce!) si avverte una punta di vuoto e di sconforto. Giorni in cui ti siedi su una sedia lontano da tutto, nella speranza che passi il desiderio di salire le scale per la terrazza e scendere senza (le scale). Solo per vedere quanto a lungo sia possibile volare altrimenti che con la fantasia o con gli aerei.
E' stato, anche questo.
Molto tempo fa e non so più per cosa, tuttavia il ricordo, come un film senza colore e senza sentimento, m'è passato tra le mani mentre le dita tambureggiavano sui tasti, incastrando le facce delle richieste sciocche in quella fetta di cervello che archivia senza (apparentemente) mai riportare fuori. Quella parte che, dicono, non usiamo.
Come un desiderio sprecato invece, quello se ne sta lì e raccoglie le cose, i ricordi, le storie, che gli passano addosso come un'onda, che forse causa un invisibile danno. Un'impronta che lacera i sogni, o talvolta impallidisce il sole con una folgorante intuizione. Perchè no?
Comunque Lila, altre volte più pronta ad evitare il colpo, è rimasta di fronte a tutta quella solitudine che arrivava un po' da ogni dove. Ha lasciato che l'attimo che ti raccoglie nella risacca e ti trascina in un tempo che smarrisce dalla realtà, passasse, cercando una logica che le servisse da amo per ritornare a galla.
E ha chiuso, per tornare ai conforti del buon FacciaLibro, alle delizie dei vostri scritti sui blog, a tutte quelle cose che colmano i momenti nell'Isolachenonc'è, in quel tempo che sembra non finire mai, e invece "alla fine ti accorgi che mancano solo trenta secondi" (cit. da Il mio nome è Nessuno).
Lila ha chiuso le pagine del libro, e ha ripreso a scrivere.
La vita, diceva Peter, può essere una bellissima avventura.
la tua amica exinsegnantediyoga ti invita a vedere le sue nuove foto su netBlog... corri a iscriverti così potrete condividere interessi, dialoghi e tutto quello che si può desiderare".
Lila, quel giorno più curiosa del solito, e insolitamente a corto di impegni, decide di giocare; inserisce una foto carina e, senza dettagliare troppo, apre un profilo basso, ma evidentemente appetibile ai più... sicchè in breve si trova sommersa di richieste di amicizia più o meno educate da baldi sconosciuti, e anche da pochi impavidi conosciuti i quali, senza che Lila abbia capito cosa sta succedendo, hanno ricevuto un allegro "Ciao Alicenelpaesedellemeraviglie, la tua amica Lila ti invita a condividere le sue foto... e quant'altro".
(Altri, più prudentemente mi hanno scritto o telfonato per chiedere di cosa si trattasse..altri tacciono, e forse sogghignano nel buio per la mia ingenuità :) )
Fin qui, il fatto.
Attraverso il tempo, Lila ha viaggiato sola e persa, con una borsa bozzuta e piena nella quale ha stipato tante di quelle cose, che un giorno è stata improvvisamente troppo pesante; così ha iniziato a lasciar qualcosa, e recentemente qualcuno, per strada. Ma ci sono momenti in cui (leoni tutto sommato non si nasce, si cresce!) si avverte una punta di vuoto e di sconforto. Giorni in cui ti siedi su una sedia lontano da tutto, nella speranza che passi il desiderio di salire le scale per la terrazza e scendere senza (le scale). Solo per vedere quanto a lungo sia possibile volare altrimenti che con la fantasia o con gli aerei.
E' stato, anche questo.
Molto tempo fa e non so più per cosa, tuttavia il ricordo, come un film senza colore e senza sentimento, m'è passato tra le mani mentre le dita tambureggiavano sui tasti, incastrando le facce delle richieste sciocche in quella fetta di cervello che archivia senza (apparentemente) mai riportare fuori. Quella parte che, dicono, non usiamo.
Come un desiderio sprecato invece, quello se ne sta lì e raccoglie le cose, i ricordi, le storie, che gli passano addosso come un'onda, che forse causa un invisibile danno. Un'impronta che lacera i sogni, o talvolta impallidisce il sole con una folgorante intuizione. Perchè no?
Comunque Lila, altre volte più pronta ad evitare il colpo, è rimasta di fronte a tutta quella solitudine che arrivava un po' da ogni dove. Ha lasciato che l'attimo che ti raccoglie nella risacca e ti trascina in un tempo che smarrisce dalla realtà, passasse, cercando una logica che le servisse da amo per ritornare a galla.
E ha chiuso, per tornare ai conforti del buon FacciaLibro, alle delizie dei vostri scritti sui blog, a tutte quelle cose che colmano i momenti nell'Isolachenonc'è, in quel tempo che sembra non finire mai, e invece "alla fine ti accorgi che mancano solo trenta secondi" (cit. da Il mio nome è Nessuno).
Lila ha chiuso le pagine del libro, e ha ripreso a scrivere.
La vita, diceva Peter, può essere una bellissima avventura.
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