mercoledì, marzo 9

Vento di rivoluzione

  In questi giorni, con molta attenzione ed una certa angoscia, stiamo assistendo a delle mutazioni di cui non si riesce a scorgere il punto di arrivo. Non è solo la primavera che s'avvicina, sul soffio della tramontana; fosse quello non ci preoccuperemmo... 
  E' questa osannata rivoluzione che smuove l'altro lato del mare, quello a sud, dove le passioni sono state sopite nel deserto, ed ora, come fuoco di ceneri sembra iniziare un mutamento. Alla maniera umana, non l'acqua che fa gioire gli alberi con germogli e fiori sempre più vivaci, ma il sangue bagna questa primavera araba. Per la quale ci auguriamo, oltre a una riduzione dei prezzi del carburante, un lieto fine.
  Ci auguriamo che la democrazia, volubile fiore il cui aspetto finora, nelle sabbie della Sirte è un esplosione di garofani rossi in petto ai morti, diventi la spirale amorevole della rosa. O perlomeno, "in attesa di sapere cosa sia" non diventi un paravento di frasche dietro cui si nascondano altri fucili, altre bombe, altri morti su questo lato del mare.

  Non so da che parte stare, e come sempre tifo per quel "che move amore e l'altre stelle", benché l'innata convinzione che mi allontana dall prediche di chiesa, mi faccia pensare che anche l'uomo c'entri qualcosa. Per libera scelta, se non per conquistato Libero Arbitrio.
  Come un giardiniere sceglie i semi da piantare, e cura il suo giardino (o il suo balcone ;-) ), così nel piccolo anche noi possiamo mutare il profumo dell'aria, piantando margherite, garofani o rose.

I garofani comunque, cacciano le zanzare.



"C'è una rivoluzione che dobbiamo fare
se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni
in cui siamo afferrati.
Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie o le ideologie,
ma con la radicale trasformazione della nostra mente." (J. Krishnamurti)

8 commenti:

Laura ha detto...

Bellissimo pezzo!

Baol ha detto...

Il mondo cambia ogni giorno ma noi italiani stiamo rimanendo fermi al palo da una ventina d'anni

TuristadiMestiere ha detto...

queste tue riflessioni (oltre a essere condivisibili) sono scritte davvero bene, complimenti! P.S. carina pure la foto! ;)

Madama Dorè ha detto...

E pensare che vorremmo pure conoscere qualche extraterrestre...cosa gli offriamo?

Mobu ha detto...

[Madama] Agli extraterresti potreste offrire qualche showgirl... ne avete da buttare.
Non so mica se crescono anche sugli altri pianeti.
E poi potreste insegnare loro il significato dell'autodistruzione: magari vi compatirebbero e per pietà vi aiuterebbero.
Chissa'... di cose ce ne sono tante...

[Lila] Ci vuole un cambiamento radicale nell'uomo, da "Uomo Sapiente" a "Uomo Cosciente".
Coraggio Lila... coraggio...
Mobu

Lila ha detto...

@ Laura
grazie :)

@ Baol
beh, allora cominciamo da noi stessi, no? è l'unica cosa che di sicuro possiamo modificare ;)


@ TuristadiMestiere
Grazie dei complimenti. Ci provo, attingendo anche a scrittori di chiara fama o meno, a migliorare i miei scritti.. La parola benchè non possa comunicare tutto, è uno strumento prezioso.

@ Madama Dorè
la nutella?
o magari proviamo prima a conoscere noi stessi, ed il nostro vicino...
ma comunque secondo me con la Nutella si potrebbe fare molto...


@ Mobu
coraggio, si, ce ne vuole tanto!
provando e riprovando, poi, chissà :)

albafucens ha detto...

.. a volte ho l'impressione che le persone siano troppo chiuse nel loro piccolo mondo per rendersi veramente conto di quel che succede intorno a noi..

quindi concordo perfrttamente con il pensiero di Krishnamurti, è essenziale che cambi innanzittutto il nostro modo di pensare e porci, che la trasformazione avvenga prima in noi..

a te i miei complimenti

Lila ha detto...

@ albafucens
se siamo così confusi da non vedere in noi..figuriamoci attorno. Però, se qualcuno, come te e me, e madama Dorè, e Mobu e Laura e altri, insomma, più d'uno inizia, per l'analogo principio che la realtà specchia ciò che noi siamo, specchiandoci in essa forse qualcosa comincerà a cambiare.
Direbbe una mia (un po' pazza) conoscente: in fondo il 2012 è vicino.
Ma io non aspetterei così tanto, per dar vita al cambiamento, no?

un abbraccio