sabato, marzo 17

Le piccole cose (punto di transito)

Inizia senza che te ne accorga, il cambiamento. Come la primavera, che un giorno passi su un prato imbiancato di neve; un giorno passi, e le pratoline hanno invaso l'erba macchiando il verde d'un altro candore. Quello del cuore che si dispone ad aprirsi. Ed erompe, lasciando scivolare le emozioni, le sensazioni, le piccole cose che credeva personali, invece esse muoiono di voglia d'essere condivise. Muoiono, non condivise.


Mi affretto a percorrere tutti i vicoli e i viali, quelli di dentro e quelli fuori, cercando di stanare le affettuosità recondite, tutto l'amore creduto smarrito che s'è incastrato nei gesti lasciati in attesa, e cerco il modo di riprenderli. Che a volte, sembra che si aspetti un eroe, o sempre quei benedetti fuochi artificiali e grandi imprese da narrare davanti al fuoco caldo di un uditorio e di un camino; invece sono quelle piccole, le piccole cose appunto, che scaldano l'anima.

Un uomo, dopo una conversazione al semaforo sui manicotti da moto, ti regala dei parabrezza per le mani; una bambina ti invita a pranzo, perché hai le mani calde e non importa, se alla fine ne' tu ne' lei riuscirete a digerire; una cartolina colorata, una carezza fra le righe, una cena di risa e sussurri, o un cuore scucito che riprende a battere, a battersi per riempire di vita le anestesie che lo hanno reso stanco.
Le piccole cose, appunto.

Un silenzio prolungato dopo un giorno di parole, le parole che volevi sentire, il sentire che prima o poi, l'amore che ti sta dentro in qualche modo, verso qualcuno va. E va così, che se lasci che scivoli fuori, e sei disposto a perderlo tutto fino all'ultima possibile solitudine, fino a che tutte le voci che hai dentro per chiedere si placano e ti senti muto e cosparso di silenzio, come vuoto....quello strano burlone che qualcuno chiama dio, inizia a sussurrare. Non ha mai smesso a dire il vero, ma forse, inizi ad ascoltare.

E ti sussurra delle cose che hai chiesto, quando neppure lo ricordi più; ma un giorno sono lì. Perché parlando, si crea. C'è la tua prima moto, il primo moto, il moto dopo la caduta, la caduta che ti salva la vita, la vita. Tutta intera.
Un dono a sorpresa, la sorpresa di donare.
La vita. Tutta intera.
Un dono che non si misura.

Un dono che va restituito; amando dalle piccole cose, vivendo ogni giorno, ogni momento, come se fosse il primo e l'ultimo, ma senza farlo bastare mai. Perché amare non è mai abbastanza, e ti lascia pericolosamente senza difese.  A questo punto non serve più avere un eroe. ma sei eroico;  non vuoi più nulla, 'ché sai che hai e avrai sempre tutto, tutto ciò di cui ora hai bisogno, il che è la massima ricchezza di un uomo.
Basta stare, ed ascoltare. Essere senza suono; e qui, come un rombo che smuove dal profondo della terra, hai i fuochi artificiali e l'adrenalina immersa nel tumulto del sangue. Hai la grande impresa, la più grande di tutte: sei vivo.


9 commenti:

UIFPW08 ha detto...

Frazie per la visita Lila, dolce domenica a presto
Maurizio

Lila ha detto...

@ Maurizio
grazie a te! buona domenica a te :)

Madama Dorè ha detto...

Ecco una cosa meravigliosa: sapere che avremo tutto quello che ci serve, niente di più e niente di meno, quello che nello yoga chiamiamo "prosperità" e...gracias a la vida! Un abbraccio grande grande!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Passo ad augurarti una serena domenica; salutoni a presto.

Lila ha detto...

@ Madama Dorè
:) gracias a la vida! una delle più belle canzoni della storia..una delle cose che dovremmo sempre ricordarci di dire. Evviva la prosperità!


@ Cavaliere oscuro del web
grazie della visita, e un saluto a te

Tiziana Bergantin ha detto...

Le piccole cose sono fatte anche di questo: emozioni da condividere. Un saluto cara Lila

Lila ha detto...

@ Tiziana
hai detto bene! alla fine mi sa che condividere è uguale a moltiplicare. Un saluto a te, cara.

Anna Righeblu ha detto...

Che bello il tuo post... e le foto...
Il senso delle nostre giornate è fatto di fragili e piccole emozioni... Occorre avere sempre occhi e animo sensibili, pronti a coglierle giorno dopo giorno.
Un abbraccio

Lila ha detto...

@ anna righeblu
come tu dici, occorre attenzione per cogliere le piccole emozioni. Per cogliere, in attesa (?) di quelle grandi, le piccole cose che tutte insieme ci riempiono il cuore.