domenica, agosto 9

Riflessioni

riflessi, Basilea
Se c'è una cosa che non amo di me, è l'incapacità di mostrare tutto ciò che sono. Omissioni, non bugie. La verità che volete sentire. Non quella scomoda. Non tutta la verità.
Quello che credevo che voleste vedere.
Come se potesse essere vero!
la verità ha una vita sua, e, che ce ne accorgiamo o meno, alla fine trionfa sempre.
Diceva il principe della Bella Addormentata disneyana "spada della verità, vola diritta, del male provoca la sconfitta".
E il male, in tal senso, non è qualcosa di disgiunto da noi stessi; sono quelle ombre che ci portiamo dentro... i difetti, le paure, le bugie raccontate prima a sé che agli altri. Ripetute a voce credendo che diventino vere. Ma il corpo e il cuore hanno una loro saggezza, che la mente da sola non può controllare...

Tuttavia sovente cado in questo mal vivere, mi perdo e mi confondo. Smarrisco la fiducia in me stessa, perché non posso venir amata per ciò che sono, se non vivo il mio essere.

Qui forse è un po' diverso. Ho pianto battendo sui tasti, ho sorriso e raccontato di cose vere, lasciando uscire un'anima che appare pulita, se non indenne ai colpi della vita. Rinata, dopo l'incidente, e in via di crescita. Spero.
Mi rendo conto però che ancora una volta ho peccato, omettendo tutta una parte di cose che potrebbero non essere importanti se non mi facessi così male a viverle. Se non continuassi a credere che non si può dire tutto a tutti.
Invece mi pare, oggi, che non sia così.

Nei giorni trascorsi in Svizzera ho conosciuto la (ora) moglie del mio amico di Milano, quello che parla tedesco meno bene di me che non l'ho studiato, ma ho appreso sul campo. Ascoltando le parole, cercando sul vocabolario, intuendo il senso. Avevo ventidue anni, e a distanza di tredici ancora esce dalla mia bocca quella perfetta pronuncia dell'hoch deutsch, con una sfumatura bavarese.
Complimenti da tutti.
Ma stavo scrivendo... la ragazza è una che le cose te le dice in faccia: tu mi sei antipatico perché...; a te non ti chiamo più per nome perché ci sono troppe r e sai, con la r moscia....; te mi sei simpatico ma solo quando... ecc..
Bello. Non ci riesco spesso; tento, ma solo con gli amici e premettendo sempre un "non ti offendere", "non me ne volere", "forse ti piacerò meno"...
Importa?

Se non ci amano per ciò che siamo non ci amano veramente; questo non deve essere inteso come un mantenersi nei propri difetti, perché "siamo fatti così", ma significa che intanto che cerchiamo di cambiare dovremmo lasciare che gli altri ci apprezzino a tutto tondo: pregi e difetti.

Lavoro per cambiare, e in questi giorni qualcosa è cambiato.
La storia tuttavia è lunga, per un unico post, per uno scritto che già mi vede perdermi in riflessioni, quando vorrei lasciare qui solo delle emozioni.
La mente è guardiana crudele delle porte dell'infinito; forse è lei la sfinge che impedisce di passare oltre, che pone al cuore indovinelli irrisolvibili con la ragione stessa, perché si sa, le ragioni del cuore sono altre da essa. Le ragioni del cuore, e l'unione tra una e l'altro passano per l'intuizione, la percezione di essa e il consolidamento di ciò che si è percepito attraverso un duro lavoro.

L'una e l'altro, insieme, liberandosi dalle pretese d'uomini d'essere amati da tutti (impossibile!!!) dovrebbero viaggiare assieme, osservati e osservanti, concedendo a questo brandello di Dio che è l'uomo la libertà dalle pochezze umane. Che, in fondo, significa amare, ed essere amati, come Dio.

5 commenti:

Darksecretinside ha detto...

Ciao Lila...
Ho riletto più volte questo post...e mi ci sono persa dentro...rispecchiata...ritrovata.
Sono pensieri e riflessioni istintivi che conosco molto bene...Sono dialoghi che la nostra anima si concede, mettendo a frutto nuove consapevolezze che ci spogliano di strati che come li hai definiti tu, fanno da sfinge...
Io credo che ce lo dobbiamo, lo dobbiamo alla nostra essenza/sostanza di fare di tutto per emergere sempre come siamo...
Anche se mi rendo conto che costa molta fatica....Anche io ammiro tanto chi è come la moglie del tuo amico....Dentro sono un Kamikaze dinnanzi la gente...
Appunto "dentro"...
Anche fuori...ma è un vaso che trabocca e che non vorrebbe sempre traboccare....Per il profondo rispetto che nutro per l'intimo umano...E per lo stesso, tuttal più...cerco di cambiare strada...senza per forza rivelare i perchè...Il motivo sta nel fatto che nessuno cambia e nessuno ci è compatibile per forza ed ancor meno...nessuno può far per noi sempre....Quindi...se qualcosa non ci va...più che andare a dire..."non mi piaci per questo o per quello" che potrebbe ferire e non essere compresa tale saggezza ed intelligenza nel riconoscere "verità" profonde ed umane...Preferisco di gran lunga dileguarmi...
Fragilità?
Bè....non saremmo esseri umani...
Tuttavia, percepisco che l'ammissione di essi, ci rende e rende te una persona meno fragile di ciò che pensi.
^_^
Scusa il commento lungo....
mi sono lasciata andare a ritmo delle tue parole...
Un bacio.

maria rosaria ha detto...

belle riflessioni, molto profonde.
con gli anni ho imparato che si può essere accettati e riesce meglio accettare gli altri proprio non dicendo tutto. non significa celarsi dietro una facciata che ci fa apparire diversi da ciò che realmente si è, ma semplicemente custodire e lasciarlo fare agli altri una propria intimità che appartiene solo a sé stessi e che, se resta al suo posto serenamente, splende di luce propria mostrando la vera essenza della persona. chi non mi va a genio non merita spiegazioni, ma semplicemente indifferenza. le giustificazioni non hanno bisogno di parole, o almeno di troppe chiose... la propria anima verrà fuori in tanti altri modi e con tanti altri gesti, ma soprattutto col rispetto reciproco che include cose belle e brutte.non sono "i consigli dell'esperta" quello che ho scritto, ma solo ciò che comincio a notare da un po' di tempo a questa parte.
bacio

Lila ha detto...

grazie, a entrambe.
non sempre è necessario dire tutto?
è vero che talvolta si rischia di ferire glia ltri, allora forse dovremmo imparare ad usare le parole,ad ascoltare col cuore ed il cuore prima di parlare.
Ma parlare. Ci si accorge, nel tempo, che non sempre le persone che ci circondano sono in grado di intuire. E se intuiscono, forse a volte hanno bisogno che qualcosa venga detto. Anche la verità.
E sopratutto, assieme alla verità, tutto il bene che pensiamo di loro.
baci

@darksecretinside
non esistono commenti troppo lunghi,quando si scrive con parole tonde e piene, come hai fatto tu.

@ mariarosaria
sono d'accordo con quanto dici, ma purtroppo ho un po' la tendenza ad esagerare, col non dire...

Darksecretinside ha detto...

Sono contenta che non ti abbia disturbato il commento lungo e ti ringrazio per le tue parole...
sai...il tema del tuo post è un pò un mio "essere o non essere"...
E con queste riflessioni così profonde, m'inviti a nozze!
Un bacione grande!

Lila ha detto...

@ darksecretinside
è bello esserein sintonia!
un bacione a te