martedì, ottobre 12

viaggi nel tempo

Intanto bentrovati. Ai nuovi lettori, ai vecchi amici, a voi di passaggio.
Un paesaggio nuovo si apre attorno ai miei occhi, in questi tempi, che mi rifila gentilmente i margini, sapete, quei contorni bianchi che ogni tanto stampano a cornice delle foto. Ecco.


Quelli vengono sfrondati, e piano piano, mi pare, la visione ha il permesso di prolungarsi oltre, fin quasi a perdersi se Ragione non le tenesse una briglia lenta, ma non abbandonata, addosso.

Eppur nella condanna dei miei occhi circondati dalla montatura degli occhiali, smontare l'immagine racchiusa mi pare una buona via per passare oltre alle illusioni.
E inizio, 'chè la Via in ogni caso parte, se non porta, da qualche parte. In genere dalla porta di casa, per ricondurre al giardino sul retro. Ma questa, forse, è un'altra storia.

Il Fatto, non proprio fatto, ma appena accennato, è che sto tentando di leggere uin romanzo che mi hanno consigliato. Io non ci so fare con i romanzi; mi prendono alle prime pagine o mi lasciano perplessa, e io li lascio sul comodino sotto qualche saggio, ad acquisire sapienza. Questo però ha una bella idea. Si mette a seguirmi anche quando sopra c'è anche la tazzina del caffè, e gli avanzi della colazione. RIesce non so come a venirmi dietro. Sarà che parla di viaggi nel tempo quindi può darsi che mi raggiunga quando è il momento giusto.
E l'ultima volta è successo sull'aereo da Genova, un giorno che per incidentalità è rimasto come sospeso fra sé e "se".
Viaggiavo in giornata, il che ha reso a tutto un'atmosfera un po' fuori dal quotidiano, e mentre lasciavo a terra il cielo conosciuto, e vedevo le stelle specchiarsi sulla buia distesa che ha preso il posto del paesaggio diurno, una serie di episodi hanno preso posto negli spazi sorvolati. Figure che si muovevano a Lucca, più in là, verso Firenze, sul lago di Bracciano. Su tutta la vita.
Dice, Tulku Urgyen Rimpoche che tutti coloro che incontriamo sono stati nostro padre e nostra madre. Così di comportarci con ciascuno col rispetto e l'amore che gli dobbiamo.
in questo viaggio nel tempo ho visto ciascuno diventarmi come figlio, viceversa, dopo il processo contrario. La vita intera ha perso la solitudine dell'IO in una sconfinatezza più devastante, ma di una rarefatta ed intensa bellezza.
Lassù, in mezzo alle stelle del cielo e della terra, che erano come fiamme di luce delle vite che ho sfiorato, una volta ancora s'è aperto il fiore del mio cuore. Ho amato piangendo, ed ho creduto in dio.

Grazie, a tutti voi.


il libro è "la moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo". Su Wikipedia è raccontato anche troppo, quindi se vi incuriosisse, non leggete la trama!

11 commenti:

Madama Dorè ha detto...

Fascinoso come sempre il tuo racconto, ma è bello il libro?
Un abbraccio.

maria rosaria ha detto...

sarebbe bello se riuscissimo a comportarci con il rispetto dovuto con chi incontriamo e averne altrettanto in cambio. i viaggi ti si addicono incredibilmente :)

Lila ha detto...

@ madama dorè
non proprio così bello, se cerco di lasciarlo sotto la tazzina del caffè! più che altro è 'lento'. Berso il centro, dove sono ora, si spegne un poco. Magari più avanti, come dire... col tempo! , migliorerà. ;)

@ maria rosaria
si, credo anche io. Sarà che sono nata a metà fra due giorni, di segno doppio, sempre a spostarsi da un luogo all'altro.. mi stanno nel sangue.
:)

albafucens ha detto...

.. a volte i libri è proprio come tu dici.. ci inseguono desiderosi di essere forse presi in mano, sfogliati, letti, odorati, sgualciti.. e capita anche a me con alcuni di impuntarmi e non riuscire ad andare avanti però poi magari a distanza di tempo e magari anche di anni finisco con l'accontentarli ^ __ ^

bellissimo post
un abbraccio

Angelo azzurro ha detto...

Succede anche a me: se un libro è lento me lo trascino dietro per un pò tentando ancora qualche pagina. difficilmento riesco a finirlo però se oltre la metà la narrazione non mi prende

Baol ha detto...

Belli quei romanzi lì che si fanno amare e ti rincorrono...

Antonella ha detto...

Cio Lila, il romanzo mi attira perchè lo stai leggendo tu. Ho paura delle cose lente perchè penso che si perdano, che si consumino prima di giungere al traguardo.

Mobu ha detto...

Io purtroppo, visto la mia breve, corta, ristretta vita, leggo solo strip.
:)
ciau
Mobu

Lila ha detto...

@ albafucens
questo libro penso che farà quella fine; tornerà sullo scaffale, in attesa che giunga il nostro tempo per solcare le ultime righe.
Un abbraccio



@ angelo azzurro
questo è un po' così. Ma non dispero. E' ben scritto, e tutto sommato si lascia leggere anche poco alla volta. Ma non so se avverrà in autunno!



@ Baol
si, quelli che si fanno amare sono proprio belli. Quelli che ti rincorrono.. beh, di questo mi rincorre l'idea!

Lila ha detto...

@ Antonella
è lento. Ma non sono sicura che si consumi. La necessità del racconto impone delle pause che io mal sopporto, ma quello che me lo ha consigliato lo riteneva eccellente! per ciò, che dire?
(a parte un saluto particolare)


@ Mobu
se la vita è così breve, non lo consiglio. Se la curiosità è abbastanza lunga allora puoi sbirciare Wikipedia, e immaginare un finale strip
;)

Mobu ha detto...

[Lila] ...allora credo che non avra' mai fine.
:)
Mobu