martedì, settembre 29

Fronte mare

Siedo con l'anima in mano, fronte mare.
L'onda si riversa su questa inconsistenza un po' sgualcita, messa via di fretta per applicare attenzione alla qutidianità documentaria, alle porte degli uffici dove i commessi hanno faccia di scartoffie, ai fili di telefono che mi tengono annodata a persone che, senza avermi mai stretto la mano, tengono in pugno il mio cuore preoccupato.


Siedo, per un tempo infinito appoggiata ai pensieri che vanno e vengono, con un ritmo frenetico ed esasperante.
Siedo, e cerco nel corpo la via per placare la tempesta, per adeguarla alla tranquilla intensità di questo mare autunnale, che insegue come se potesse riprendersela, la ragazza di vent'anni, che chissà come un giorno mi deve aver lasciato.

Siedo qui, come sulla poltroncina della psicologa, quando arrivo. Il corpo un po' teso, da principio; la morsa della mente sui suoi contenuti. E provo ad far esercitare al mare la stessa leggera pressione che si sente nelle prime parole,di quando io e lei, sedute una di fronte l'altra... "allora che mi racconti"...


Un po' ha funzionato. Nessun vuoto di pensieri, nessuna esaltante scoperta. Solo che quando mi sono levata dalla sabbia raffreddata di vento, con le orecchie intorpidite da quel susssurro costante di brezza e di sale, sembrava che il corpo almeno avesse di nuovo vent'anni. Avesse nessuna frattura a metà strada fra la testa e i piedi.
Avesse un filo teso ed elastico fra sé, e le altre parti di me.

Sto seguendo una via, per ritrovare la strada...

11 commenti:

cinzia ha detto...

Senti, non so se l'incontro con il tuo alter ego rimasto di fatto a ventanni sarebbe lo stesso "fronte collina" o fronte città. So invece che se riesci a liberarti tanto bene con le parole, se sai librarti in modo così leggero da farmi sentire lieve a mia volta, hai già trovato la via. Trovare poi la strada sarà questione di un attimo. Leggerti mi ha dato molto, Grazie.

Penelope ha detto...

Il mare libera fantasmi di ogni forma.
Stai attenta alle sue illusioni.
Possono portare lontano ma anche nel nulla.

albafucens ha detto...

..senza avermi mai stretto la mano, tengono in pugno il mio cuore preoccupato.
è bellissima questa frase..
la strada che hai deciso di percorrere intraprendila senza esitazione.. lascia che siano i tuoi piedi a trasportarti dove volgiono.. e chissà
un abbraccio

Lila ha detto...

@ cinzia
si, credo che l'incontro, o meglio la ricerca dell'alter ego (i cui vent'anni sono un'età emblematica di libertà, non un desiderio del passato) sarebbe lo stesso altrove.. questa volta è stato là, e... grazie a te.

@Penelope
grazie del consiglio, ma non credo che sia il mare a formare illusioni, anche se se ne può scrivere così ed attribuirgliene il ruolo. L'uomo tende a dare colpe e meriti al di fuori di sé, io faccio il contrario, di solito, anche brutalmente. L'illusione è, ahimè, solo nella nostra mente. Mare amaro.

@ albafucens
sei sempre molto cara e incoraggiante. Ti penso, sullo stretto sentiero, e credo che il tuopasso sia saldo e armonico.
Un abbraccio

Antonella ha detto...

Lila, mi pare di leggere me stessa da quanto tu descrivi lo stesso laborioso ruminare della tua anima. Di questo frugare in quella forza di un tempo e magari anche ritrovarla. E controllare i propri pensieri, placarli, avere l'impressione di guidarli ma illusoriamente, anche se in ogni caso questo lungo dialogo con te stessa non può che aiutarti a vivere. Ti sono profondamente sorella ed è come se anch'io mi fossi seduta in quella riva in penombra. Si capisce come tu ami il mare e questo suo muoversi potente ed anch'io sono sempre attratta dalla sua forza. Scrivi benissimo, ma non solo: tu fai sentire le tue emozioni che non è facile.

Penelope ha detto...

@ lila
Allora attenta alla tua mente.

maria rosaria ha detto...

mi hai fatto notare che ogni volta che mi siedo chiamo a raccolta i miei pensieri. è come se mi disponessi anima e corpo verso la mia mente.
belle frasi, dense e profonde.
bacio

Anna Righeblu ha detto...

Il mare autunnale forse riuscirà a rendere più lieve il tuo tempo...
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Bellissimo, davvero...
Hai descritto un sentire che conosco questo sedersi tra pensieri che non hanno quiete...
E sorrido perchè come hai scritto nel tuo profilo, anch'io a volte scrivo come fosse l'ultimo scritto, parlo come fossero le ultime parole e osservo il mondo come fosse l'ultima volta...ed è il mio modo per sorprendermi e rinnovare lo stupore nel ri-trovare poi nuovi sguardi, parole e gesti...ogni volta.
;-) Ale (circolale)

stella ha detto...

Scritto davvero emozionante!

Lila ha detto...

@ anna righeblu
credo proprio di si. il mare ha un potere strano, un po' magico, che cercherò più spesso anche d'inverno.
@ antonella
v'è modo di pensare che ci sia una parentela animixa, con persone che cercano allo stesso modo, o che comunque cercano!
e poi.. grazie.

@ penelope
hai centrato il punto: essere attenti alla mente è uno dei miei esercizi favoriti. Forse il più difficile!

@maria rosaria
raccogliamo, ci raccogliamo, tessiamo un filo che non annoda, ma unisce, fra i nostri stati fisico, mentale, animico... e quanti altri.
Un abbraccio

@(cirocl) ale
grazie della visita, innanzitutto. Credo di aver scelto di leggere il tuo blog per aver percepito una vicinanza di stati talvolta mi piace moltissimo come scrivi tu su un filo ironico, su un'altro poetico... su una rete piacevole da guardar filare.

@stella
ti ringrazio! quando mi metto a scrivere cerco di far uscire emozioni che a volte, su diari più personali restano fra le righe, incatenati al credere che tanto, rileggendo, potremo comprendere ancora. Non sempre era così; ora, forse, un po' di più.

un grazie di cuore a tutti, e scusate il ritardo!