martedì, gennaio 26

che fine ha fatto Cappuccetto Rosso?

E' risaputo. Ogni volta che dobbiamo affrontare una prova c'è almeno una persona che ci incoraggia mandandoci "in bocca al lupo".
Di qualche giorno fa una delle mie riflessioni...percepita, come direbbe Madama Dorè, guardando i pensieri che s'avvicendavano sulla soglia di una piccola prova. Al di là della, poi cercata, origine scaramantica, mi s'è rifatto strada nella mente il confronto tra le parole e la sostanza che "creano". Infatti pensavo alla solita storia di Cappuccetto Rosso e alla mia vaga identificazione con lei, negli ultimi tempi. Ebbene, l'"in bocca al lupo", nel mio viaggio mentale, è diventato il solito balordo momento d'attesa che giunga qualcuno a tirarci fuori dai guai.
Dunque mi sono messa, col vecchio sorriso spaccone che avevo da ragazza (la ragazza che immagino d'essere, è un gioco nel tempo), dall'altra parte.

E mentre questa di qua s'arrabbattava a cercare qualcuno che le dicesse cosa fare, quella di là dello specchio ha tirato fuori dal cilindro un lungo fucile a salve di quelli che immagini non servano nemmeno per spaventare, tanto nel pensiero sembrava di materiale onirico più che di ferro e legno, come si pensa debba essere un fucile.
Ma tant'è, il pensiero può molte cose, e il fucile è diventato la canna tonante del mio cuore, che ha agito tremando di paura quindi, questa volta, con infinito coraggio. Ed ha sparato le sue carte, soldato baro, creandosi il momento per irretire il lupo.
Non lo stesso che ho mangiato, un altro. Forse, non era nemmeno un lupo, ma un'altra fiera.
E dato che la selva mi pare ancora folta, questa volta mi segno nel cuore allo specchio un nuovo augurio, che sa di polvere e vittoria, di spavalderia e fortezza, di ingegno e fortuna:
buona caccia!

14 commenti:

Pupottina ha detto...

eheheheh
sì, mi piace il buona caccia.... dobbiamo ingegnarci per sopravvivere nella giungla metropolitana ...

Marisa ha detto...

nel mio mondo si dice: "in culo alla balena"... sinceramente non credo sia meglio! ahahahahhaa

albafucens ha detto...

veramente carino questo tuo post..

a me una volta ne han detta un ache non avevo mai sentito

In groppa al riccio..
e bisogna rispondere
mutande di ghisa

un abbraccio dolce amica

UIFPW08 ha detto...

qualsiasi sia l'emozione eè la vita sempre a colori

Antonella ha detto...

la ragazza che sei , temeraria anche se tremante, ha trasformato il tuo cestino della merenda in uno strumento di difesa potente e adesso te ne vai in giro per il mondo con questi piccoli denti aguzzi ed un sorriso fascinoso che ti fa splendido lupo. bacio e complimenti per il racconto che mi ha dato fiducia.

minervabianca ha detto...

è vero...la vita è una guerra, una lotta continua...ed è per questo, in fondo, che ha un gusto tanto dolce

Lila ha detto...

@ Pupottina
vero?! bene, allora buona caccia nella giungla, nel deserto... dovunque sia!

@ Marisa
si la conosco, e so anche la risposta. Ma qui mi fermo :)

@ albafucens
beh, penso che ci vorrebbero. E come dici tu, ci vuole una nota allegra e irriverente ogni tanto!
un sorriso a te, amica cara

@ Maurizio
la vita è a colori, si, ed oggi piove, ma tutto mi pare rosa! che strano, no?

@ Antonella
sono felice che ti abbia dato fiducia, e mi piace il cestino da merenda trasformato! io avevo preso solo in considerazione l'idea d'imbracciare il fucile!

@ minervabianca
eh, si. Anche io la vedo comunque dolce. Per ciò rigiro il detto, e bevo amaro il caffè!

enne ha detto...

Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a caricare il mio fucile a salve, per difendere l'altra me, quella ancora sprovveduta, dagli attacchi della belva di turno.
Lo so, il rischio è che io possa sparare ad un animale inoffensivo, ma è meglio rischiare di essere sbranate ancora?
Eterno dilemma, Lila.
Un abbraccio

Madama Dorè ha detto...

Nessuno ci ha insegnato a credere nel potere della nostra mente e così, senza rendercene conto, creiamo foreste e lupi, che poi ci danno la caccia. Tu,cara Lila, hai giustamente creato anche il rimedio.
Complimenti e auguri.Un abbraccio.

Mauro Bartoletti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mauro Bartoletti ha detto...

La caccia non mi è mai piaciuta: augurarla buona non mi si addice proprio.

Nonostante questo, trovo realmente bello e avvincente il punto di vista riflesso nel tuo augurio: uno stimolo a fare, ad agire e non a sperare.

Qualunque sia il tuo lupo, ho la sensazione che tu stia sulla buona strada per scovarlo; appena lo trovi, prova a non sparargli questa volta: addomesticalo!

M.

Lila ha detto...

@ enne
col tempo, credo, si imparerà a rconoscere l'animale inoffensivo. O a non sparare nemmeno più. Non evitare il colpo, o rialzarsi dopo che è giunto piuttosto impedire che 'parta'.
Un abbraccio a te

@ Madama Dorè
bhe, perlomeno ci provo!
come dicevo ad enne, e completando ciò che tu dici, lupi e foreste sono nella nostra mente. Forse è meglio apprendere, comprendere, come creare un paesaggio diverso.
Ti abbraccio forte.
E auguri a nche a te!

@Mauro Bartoletti
il bello dei commenti ai post è che si completano i pensieri, ed arrivano degli ottimi suggerimenti!
Perchè ancor prima di imparare la via per non incontrare il lupo, addomesticarlo quando lo si incontra è un'idea eccellente!
difficile, ma eccellente!
grazie

Mauro Bartoletti ha detto...

verissimo: difficile addomesticare un lupo, ma tentar non nuoce.

Almeno credo.

E se poi non dovessi riuscirci, puoi sempre mandarlo via. Anche questo è un bel cacciare.

M.

Lila ha detto...

@ Mauro Bartoletti
in effetti è quello che ho fatto: cacciare la bestia. Per questo è bastato un fucile a salve. La caccia vera non piace nemmeno a me.