venerdì, gennaio 15

il guerriero che vide una ragazza



Qualcosa cambierà. Si, perchè bene o male, anche se un intervento di chirurgia rimuove un problema, ma non cura necessariamente la causa per cui questo si presenta, se si mantiene la coscienza vigile qualcosa, di sicuro, cambia.
Oggi il mio animo s'è alzato guerriero; s'è alzato guerriero che ritorna a casa; e a casa è tornato ferito, ma in modo catartico.
Con davanti un infinito tempo per comprendere quello che è successo, per metabolizzare che, io cacciatore, angelo, soldato, con gli alleati che ho cercato una prima battaglia l'ho già vinta.
Il polipo aggrappato al mio utero se ne era andato, lasciando alla mano sorpresa del chirurgo di guerra incaricato di strappare, solo uno spazio da pulire; qualcos'altro da fare, in più.  Una aderenza, un frammento, un'indagine.
Lila s'è alzata stordita e sorridente, come ogni volta che lascia il letto d'ospedale.
Ha guardato lo specchio in cui fino a ieri cercavo gli occhi grandi, con le pupille dilatate, e ha riconosciuto un po' della sua zia adottata; la stessa passione per mangiarsi il lupo. La sua passione per la battaglia senza armatura.
Ma soprattutto ha trovato nello specchio, invecchiata ma non meno forte, la ragazza che stava cercando.

10 commenti:

maria rosaria ha detto...

guardarsi nello specchio quando si ha un motivo per gioire ci palesa parti di noi stessi che non lasceremmo mai andar via. purtroppo anche se gli effetti di momenti belli permangono, questa sensazione sparisce.sono contenta per te , cara lila! in bocca al lupo e bacio!

Aria ha detto...

Crescendo, in me è sorta e si è trovato un posto caldo nella mia testa una convinzione, l’uomo può tutto. Credo che la certezza di essere un guerriero capace di distruggere con uno sguardo qualsiasi nemico della nostra vita, dia un grande aiuto per scavalcare immensi baratri che qualcuno ci pone dinanzi con sfida.
Qualsiasi sia il problema, cara Lila, ciò che importa è indossare un’armatura silenziosa e inattaccabile, prendere una grande rincorsa e gettarsi sul “problema” convinti di poter riuscire.
Cara Lila, spero che la gioia adesso svolazzi intorno alla tua dimora e che non ti faccia perdere di vista la ragazza che stavi cercando.
Un gioioso saluto

Antonella ha detto...

Sento che tu sei una guerriera. Una guerriera che ha paura, ma proprio per questo di grande valore. Sei uscita da una battaglia, ho capito che hai ancora il fiatone della fatica. Ma la forza che conta è quella dell'anima. la tua. ti bacio e spero sia tutto passato

stella ha detto...

Sono felice per te, Lila.

Michela ha detto...

Sono arrivata qui per caso, lascio un commento, un pò frastornata, perchè ho visto "Le mie cose" in questo blog ! Ho visto Roma da cui sono appena tornata, il quadro che ho in casa (Gauguin), ho letto di Ponyo che adoro, ho visto le foto dei cigni...sul lago di Bracciano giusto ? Foto UGUALI alle mie, ho raccolto tanti ciotoli quel giorno... LILA ? mia sorella la chiamo così fin da piccola. E poi il gatto...le scarpette rosse di Doroty...ora smetto, ma potrei continuare, è tutto un pò inquietante... ciao a presto

Lila ha detto...

@ maria rosaria
meno male che la sensazione dei momenti belli sparisce... così se ne può provare di nuovo, un'altra volta!
:)
crepi, una volta per tutte, 'sto lupo!
baci

@ Aria
che bello quello che dici! sono anche io convinta che l'uomo possa tutto. Deve solo volere. Volere davvero. A volte, senza nemmeno rendercene conto crediamo di volere qualcosa ma non è proprio così. E' difficile spiegarlo, ma credo che tu sappia.
Un abbraccio sereno

@ Antonella
anche la mia insegnante di yoga diceva che sono una guerriera. E ne sono convinta. oggi poi, che le cose vanno meglio, che il cuore è per un poco in pace anche se in attesa... beh oggi mi sento con almeno una vittoria in tasca!
Un carissimo saluto

@ grazie, cara Stella!

@ Michela
una sorella che non sapevo?
ma chi sei? ora verrò a vedere, se hai un blog, chi sei!
un saluto e a presto

enne ha detto...

Bentornata a casa senza nemici, Lila.
Presto anche i segni sul viso si attenueranno, e rivedrai la ragazzina che sei stata.
Va bene essere guerriere, in questo mondo duro: almeno solo per evitare che gli altri ci facciano del male.
Un bacio.

Lila ha detto...

grazie, enne. Ti credo sulla parola, quanto ai segni sul viso. Mi pare che si siano già attenuati.
Un abbraccio felice

enne ha detto...

Bene: un problema in meno.
I polipi non hanno un perchè, come certe necrosi cefaliche. Bisogna rimettere le donne bambine in piedi. Al più presto.
:)

Lila ha detto...

si, enne.
Rimettiamoci in piedi, anche se infuria la tempesta!
:)